RICONOSCIMENTO DI TITOLI O DI ESAMI ESTERI

La mobilità internazionale di studenti e laureati e la libera circolazione dei professionisti sono spesso ostacolate dal mancato riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche professionali. I processi di internazionalizzazione che coinvolgono oggi in particolare i sistemi educativi e il mondo delle professioni devono necessariamente creare delle infrastrutture di sostegno che facilitino i flussi di mobilità. Una di queste infrastrutture è la “Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella regione europea” meglio conosciuta come  “convenzione di Lisbona”  approvata l’11 Aprile 1997 e ratificata dall’Italia con la Legge 148 del 2002 essa vuole superare il preesistente sistema – datato e molto frammentato – di convenzioni europee settoriali inserendo tutta la normativa  un’unica convenzione basata su principi più aggiornati .

I principi ispiratori di tale convenzione sono:

  • La realizzazione del diritto allo studio;
  • Il diritto allo studio è anche diritto al riconoscimento dei titoli di studio infatti un equo riconoscimento dei titoli di studio è un elemento chiave del diritto all’istruzione e una responsabilità della società;
  • La responsabilità internazionale delle Università infatti l’insegnamento superiore dovrebbe svolgere un ruolo vitale per la promozione della pace, della comprensione reciproca e della tolleranza, nonché per creare fiducia reciproca fra i popoli e le nazioni;
  • La diversità come valore: l’ampia diversificazione dei sistemi di istruzione nella regione europea riflette la sua eterogeneità culturale, sociale, politica, filosofica, religiosa ed economica, un patrimonio eccezionale che dovrebbe essere pienamente rispettato;
  • Il riconoscimento dei titoli favorisce la mobilità infatti il riconoscimento di studi, certificati, diplomi e lauree rilasciati da un altro paese della regione europea rappresenta una misura importante per promuovere la mobilità accademica tra le parti

 

OBIETTIVI DEL RICONOSCIMENTO DEI TITOLI O DI ESAMI

Gli obiettivi che la convenzione di Lisbona vuole raggiungere sono numerosi:

  • Consentire ai diplomati della scuola secondaria superiore di accedere alle Università e agli altri istituti di istruzione superiore di tutti i Paesi;
  • Facilitare i programmi di scambi accademici studenteschi garantendo il riconoscimento dei periodi e dei cicli di studio effettuati all’estero;
  • Utilizzare i titoli accademici nazionali finali per l’accesso al mercato del lavoro e delle professioni regolate in tutti i Paesi o per proseguire gli studi a livello più avanzato;
  • Sostenere lo sviluppo dei programmi di internazionalizzazione degli Atenei e le iniziative di cooperazione universitaria internazionale promosse dalle organizzazioni internazionali, dai governi e dalle  istituzioni di istruzione;
  • Creare un sistema generale di riconoscimento dei titoli all’interno dell’Unione Europea .

 

LA CONVENZIONE DI LISBONA

La convenzione  di Lisbona stabilisce il diritto di ciascuno a veder valutato il proprio titolo di studio e vieta qualsiasi discriminazione di sesso, razza, colore, disabilità, lingua, religione, opinioni politiche, origini nazionali, etniche o sociali, appartenenza a minoranze nazionali, proprietà, nascita o altro stato civile. La prima regola che viene stabilita è chiarissima: il riconoscimento dei titoli di studio deve avvenire esclusivamente sulla base di una adeguata valutazione delle conoscenze e delle competenze acquisite, prescindendo da fattori di altro genere non attinenti al valore del titolo di studio.

In secondo luogo le procedure e i criteri impiegati per la valutazione dei titoli esteri e per il loro riconoscimento devono essere “trasparenti, coerenti e affidabili”. L’ente che riconosce il titolo estero deve dunque rendere noti i propri criteri di valutazione e tali criteri devono essere certi e non discrezionali;

La decisione di riconoscere un titolo estero deve essere adottata sulla base di adeguate informazioni, fornire informazioni utili è compito del richiedente e dell’Università che ha rilasciato quel titolo.

Infine, la Convenzione afferma che le decisioni relative al riconoscimento devono essere adottate entro un lasso di tempo “ragionevole”.

Il rifiuto del riconoscimento di un titolo deve essere motivato e deve contenere l’indicazione di eventuali procedure alternative. Nel caso in cui il riconoscimento non venga concesso, ovvero non venga adottata alcuna decisione, il richiedente potrà appellarsi ad una autorità definita dalla normativa nazionale.

 

COSA PROPONE VISIONE GLOBALE

 Il Centro Studi Visione Globale offre un servizio di tutoraggio altamente qualificato e una consulenza attiva su tutti gli step da seguire nel rispetto delle normative nazionali , comunitarie ed  extracomunitarie al fine di ottenere l’omologazione del titolo.

Si potranno richiedere:

  1. Riconoscimento di titoli esteri ed esami in medicina e ambito sanitario conseguiti presso Università europee ed extra-europee;
  2. Riconoscimento di lauree estere conseguite presso università europee ed extra-europee.